Il miglioramento in Azienda può realizzarsi attraverso due modalità:
Discontinua (Kakushin): determina un salto significativo della prestazione di un processo aziendale e si ottiene per innovazione tecnologica, sostituzione di impianti e/o attrezzature, utilizzo una tantum di risorse esterne.
Richiede: investimenti finanziari, know how avanzato, coinvolgimento di pochi
Continua (Kaizen): determina un salto graduale e conseguito nel tempo della prestazione di un processo aziendale e si ottiene per ottimizzazione del processo, riduzione della difettosità, responsabilizzazione dell’operatore.
Richiede: nessun costo per investimenti, know how convenzionale ma applicato con metodo, coinvolgimento di tutti
E’ in particolare in questa seconda ottica che si inquadra l’approccio metodologico del Lean Thinking, integrandosi alla filosofia Kaizen del miglioramento continuo diffuso e utilizzando strumenti quali:
La parola giapponese Kaizen significa letteralmente "miglioramento". Il Kaizen è, prima di tutto, una matrice comportamentale e in quanto tale investe, non solo gli aspetti della metodologia produttiva, ma anche l’addestramento e la preparazione dell’intero staff aziendale coinvolto nel processo di cambiamento, dal top management agli operai.
I 10 principi chiave del Kaizen sono:
L’approccio metodologico è dunque indubbiamente pragmatico, mirato da una parte alla risoluzione dei problemi, nel momento e nel luogo in cui si verificano, dall’altra alla semplificazione dei processi con l’eliminazione di tutto ciò che è spreco.
Applicare Kaizen in azienda significa far emergere, non solo le competenze, ma anche il buon senso e la capacità di problem solving di ogni singola risorsa che concorre al raggiungimento dell’obiettivo comune di creare il valore realmente percepito come tale dal cliente: ciò per cui è disposto a pagare un corrispettivo.